Sinossi
Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, in Italia si assiste a un fenomeno peculiare e per certi aspetti imprevisto: alcune serie animate giapponesi, da poco in onda sulle reti televisive nazionali, fanno capolino nelle sale cinematografiche della penisola mediante la proiezione di film di montaggio realizzati in Italia che in breve tempo prendono il posto in cartellone delle prime e meno fortunate importazioni di lungometraggi d’animazione dal Giappone.
Quali serie televisive sono state oggetto di questa conversione dal piccolo al grande schermo? Quanti titoli sono stati realizzati? E, soprattutto, con quali criteri e modalità rispetto agli episodi originali?
Queste sono solo alcune delle domande alla base del presente studio che si propone di ricostruire la storia contestuale e produttiva di tali operazioni – oggi dalla reputazione a tratti controversa – individuandone differenze e analogie con i contemporanei modelli industriali del cinema d’animazione in Giappone e avvalendosi di documentazioni dell’epoca nonché di testimonianze e interviste a studiosi e attori che hanno vissuto o contribuito attivamente alla realizzazione di quelle pellicole.
Con una prefazione di Gianluca Di Fratta e le interviste a Riccardo Billi e Malisa Longo, Dario Muras, Massimo Nicora, Davide Pulici e Mario Verger.
Opere principali menzionate
- L’ape Maia [anche L’Apemaia] (みつばちマーヤの冒険, Mitsubachi Maya no Boken) – Zuiyo / Nippon Animation – 1975, basata sul romanzo L’ape Maia e le sue avventure di Waldemar Bonsels
- Astro Boy (鉄腕アトム, Tetsuwan Atom) – Mushi Production – 1963, Osamu Tezuka
- Le avventure di Lupin III [anche Lupin, l’incorreggibile Lupin] (ルパン三世, Lupin Sansei) – Tokyo Movie Shinsha – 1971, Monkey Punch
- Barbapapà (バーバパパ, Barbapapa) – Polyscope BV / Topcraft – 1974, basata sulla serie di libri per bambini di Annette Tison e Talus Taylor
- Candy Candy (キャンディ·キャンディ, Candy Candy) – Toei Animation – 1976, Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi
- Capitan Harlock (宇宙海賊キャプテンハーロック, Uchu Kaizoku Captain Harlock) – Toei Animation – 1978, Leiji Matsumoto
- La corazzata Yamato [anche Star Blazers o I guerrieri delle stelle] (宇宙戦艦ヤマト, Uchu Senkan Yamato) – Office Academy – 1974, Leiji Matsumoto
- Cyborg 009 (サイボーグ·ゼロ·ゼロ·ナイン, Cyborg 009) – Toei Animation – 1968, Shotaro Ishinomori
- General Daimos (闘将ダイモス, Tosho Daimos) – Toei Animation / Nippon Sunrise – 1978, Tadao Nagahama
- Il grande Mazinga (グレートマジンガー, Great Mazinger) – Toei Animation – 1974, Go Nagai
- Heidi [anche Heidi, la ragazzina delle alpi] (アルプスの少女ハイジ, Alps no Shojo Heidi) – Zuiyo – 1974, Isao Takahata (basata sull’omonimo romanzo di Johanna Spyri)
- Jeeg robot d’acciaio (鋼鉄ジーグ, Kotetsu Jeeg) – Toei Animation – 1975, Go Nagai
- Kimba, il leone bianco [anche Una giungla di avventure per Kimba] (ジャングル大帝, Jungle Taitei) – Mushi Production – 1965, Osamu Tezuka
- Lulù, l’angelo tra i fiori (花の子ルンルン, Hana no Ko Lunlun) – Toei Animation – 1979, Hiroshi Shidara e Shiro Jinbo
- Mazinga Z (マジンガーZ, Mazinger Z) – Toei Animation – 1972, Go Nagai
- La piccola Lulù (リトル·ルルとちっちゃい仲間, Little Lulu to Chitchai Nakama) – Nippon Animation – 1976, Fumio Kurokawa (basata sulla striscia a fumetti Little Lulu di Marjorie Henderson Buell)
- Remì, le sue avventure [anche Ascolta sempre il cuore, Remì] (家なき子, Ie Naki Ko) – Tokyo Movie Shinsha – 1977, Osamu Dezaki (basata sul romanzo Senza famiglia di Hector Malot)
- UFO Robot Goldrake [anche Atlas UFO Robot] (UFOロボ グレンダイザー, UFO Robo Grendizer) – Toei Animation – 1975, Go Nagai